ilaria's profileGravity all nonsense nowPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Gravity all nonsense nowkore @ dusk time |
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Cleanse your Soul.... dirty this page!
mirko Massiwrote:
Hola!!!
Mi chiamo Mirko, leggevo il tuo profilo su badoo e sono rimasto colpito da quello che pensi.
Complimenti.
1 Oct.
ilariawrote:
te parrà !!!
25 Dec.
Awrote:
anche tu vittima di zio bill!
9 Dec.
mirjamwrote:
core ch
9 Dec.
criwrote:
... io anche sono tua amica! perchè non mi hai scritto nell'elenco?!?!!?!? ... non mi vuoi più bene?? sigh sigh...
8 Dec.
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07 July INGEGNERIA - da nonciclopedia.wikia.comSintomiI sintomi dell'ingegneria includono:
Curiosità
Piano di cura Non ci sono cure per il trattamento definitivo dei sintomi dell'ingegneria. Tra le terapie temporanee la più accreditata consiste in una terapia quinquennale in cui i pazienti si sottopongono a ripetute sessioni di carica-scarica di informazioni di dubbia utilità all'interno della mente. La terapia è in genere strutturata come segue: Primo anno
Secondo anno
Terzo anno
Citazioni
FisiologiaGli ingegneri si adattano facilmente a vivere in casa e sono ottimi animali domestici. Tuttavia giocano difficilmente coi bambini, a meno che non siano bambini robot. Soffrono di gobba dovuta alle molte ore trascorse nei cubicoli in cui vivono. Anche se sembrano intelligenti, in realtà tale atteggiamento mira principalmente a combattere un complesso di inferiorità che tutti gli ingegneri devono sviluppare prima della laurea.Un ingegnere è in grado di scrivere e risolvere equazioni pseudodifferenziali col metodo del simplesso carpiato alla supercazzola, ma non è in grado di fare un discorso coerente che duri più di x secondi, ove x < 30. 15 June Beethoven 9th Symphony, second movement in D minor"Oh bliss, bliss and heaven. Oh, it was gorgeousness and gorgeosity made flesh. It was like a bird of rarest spun heaven metal, or like silvery wine flowing in a space ship... GRAVITY ALL NONSENSE NOW. As I slooshied I knew such lovely pictures." 29 May odio gli indifferentiOdio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta già costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'é in essa nessuno che stia dalla alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Peciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917 Oggi vi propongo una playlist completamente dedicata a Elliott Smith... come altri cantautori persona fragile, incapace di fronteggiare la vita, troppo timida e introversa per essere compresa ma capace di permutare la sua rabbia e inquietudine in poesia meravigliosa e musica incredibilmente introspettiva...
Homer Simpson a Billy Corgan: "Thanks to your gloomy, depressing music, my children no longer hope for the future I can not afford to give them". Ecco a voi un angolino mai impolverato della mia vita
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