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Gravity all nonsense now

kore @ dusk time
Cleanse your Soul.... dirty this page!
  • December 25 2:00 AM
    te parrà !!!
  • December 09 8:55 PM
    anche tu vittima di zio bill!
  • December 09 8:08 PM
    core ch
  • December 08 11:41 AM
    tesoro mio... ti è saltato all'occhio l'elenco sbagliato.... se tu avessi un blog saresti la prima ad essere inserita!! ma insomma, abbiamo appena festeggiato il nostro decimo anniversario superando brillantemente la crisi del settimo... e ancora devo assistere a scenate di gelosia?? ahahah
  • December 08 11:10 AM
    ... io anche sono tua amica! perchè non mi hai scritto nell'elenco?!?!!?!? ... non mi vuoi più bene?? sigh sigh...
     
June 15

Beethoven 9th Symphony, second movement in D minor


"Oh bliss, bliss and heaven. Oh, it was gorgeousness and gorgeosity made flesh. It was like a bird of rarest spun heaven metal, or like silvery wine flowing in a space ship... GRAVITY ALL NONSENSE NOW.  As I slooshied I knew such lovely pictures."


 
May 29

odio gli indifferenti


Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.  L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?  Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.  Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta già costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'é in essa nessuno
che stia dalla alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Peciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.  

Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917

April 11

politiche 2008

                                      
February 28

Appello da firmare

Vi segnalo un'iniziativa partita via web per dare una risposta all'attuale crociata anti-abortista.  Per chi volesse esprimere il proprio dissenso a questo vero e proprio attaco alla dignità della donna, firmate la lettera-appello su: www.firmiamo.it/liberadonna

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
fonte: MICROMEGA


January 22

ciao a tutti

Raccolgo le critiche recentemente mosse contro il mio nichilismo da quattro soldi e le accetto di buon grado... e colgo l'occasione in questi 5 minuti di navigazione che raramente mi concedo negli ultimi tempi tra un comando di GRASS e l'altro per salutare tutti coloro che mi seguono, e per dirvi che...TRANQUILLI, sono viva e operativa nonostante le apparenze vadano alla deriva in direzioni diametralmente opposte :)
Sì, nel mondo sta succedendo di tutto, e mi rendo conto che siamo tutti chiusi e  troppo presi dai fatti nostri, importanti o meno che siano (W la relatività) per trovare il tempo per buttare giù due righe serie... il mio caro amico Claudio a tal proposito ha scritto un ottimo articolo sul suo blog col quale mi trovo d'accordissimo, e vi rimando a quello per trovare spunti per riflettere un po'su ciò che comunque e purtroppo accade, anche se facciamo di tutto per non accorgercene: http://ilpalumbo.wordpress.com/2008/01/20/cuffaro-berlusconi-mastella-bassolinoce-li-meritiamo/#comments

Vi segnalo poi l'articolo sul sito della mia squadra riguardo la nostra ultima soddisfacente giornata: http://www.perugiarugbyragazze.it/index.php?option=com_content&task=view&id=130&Itemid=2

Un caro e frettoloso saluto a tutti!!




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Oggi vi propongo una playlist completamente dedicata a Elliott Smith... come altri cantautori persona fragile, incapace di fronteggiare la vita, troppo timida e introversa per essere compresa ma capace di permutare la sua rabbia e inquietudine in poesia meravigliosa e musica incredibilmente introspettiva...
Homer Simpson a Billy Corgan: "Thanks to your gloomy, depressing music, my children no longer hope for the future I can not afford to give them". Ecco a voi un angolino mai impolverato della mia vita